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Barcode: generatore di codici a barre di Cartotecnica Jesina

2017 | Barcode

NESSUNO SBARRAMENTO ALL’INFORMAZIONE.

Nel 1974 il codice a barre viene impiegato per la prima volta in una confezione di gomme da masticare, così la cassiera del negozio, attraverso la pistola-lettore, poté annotare elettronicamente sia l’importo del prezzo che l’avvenuta vendita del prodotto.

Il codice a barre o barcode è un insieme di elementi grafici, a contrasto elevato, disposti in modo da poter essere letti da un sensore a scansione e decodificati per restituire l'informazione contenuta.

Sono numerose le informazioni che il codice a barre può comunicare riguardo la tracciabilità delle merci nella filiera tra produttore e consumatore finale, come ad esempio nella filiera alimentare.

Può accadere che la pistola-lettore (scanner) non riesca a leggere un codice a causa di un difetto di stampa o per errata generazione dello stesso, ne conseguono disagi nella logistica, nella rintracciabilità ed in tutta la filiera del prodotto.

Cartotecnica Jesina, da sempre, ha capito l’importanza del codice a barre e già 30 anni fa utilizzava un verificatore in grado di leggerlo e decodificarlo; oggi vuole togliere ogni dubbio ed ogni incertezza ai propri clienti perché oltre a generare in piena autonomia il codice a barre si è dotata di uno strumento di ultima generazione capace di certificare il grado di leggibilità e la correttezza della sua struttura.

Cartotecnica Jesina toglie gli sbarramenti all’informazione perché il packaging è anche comunicazione.

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