il packaging High-Tech

Anche un prodotto semplice come il packaging, al giorno d’oggi viene influenzato da una serie di processi tecnologici che ne assicurano l’efficienza, la produttività e la sostenibilità

 

 

Consegne sempre più Just in Time, minor tempo da dedicare alla produzione, la necessità di controllare e contenere lo spreco di risorse: questi e molti altri fattori hanno spinto gli apparati industriali più evoluti a rivedere le proprie abitudini, adottando soluzioni studiate per ottimizzare la fase produttiva al fine di contenere i costi e gli impatti sull’ambiente.

 

Tra le variabili che l’industria del food deve considerare c’è anche quella del packaging: l’involucro che quotidianamente i consumatori leggono, interpretano, scelgono sulla base delle proprie preferenze, è un importante elemento da valutare in ottica di efficientamento.

 

‘Automatico’ non basta

 

L’aspetto tech che maggiormente influisce sul packaging, è relegato al confezionamento automatico nella linea di produzione. Grazie a questo processo infatti, le aziende hanno già toccato con mano il vantaggio di un automatismo, riducendo notevolmente i tempi destinati al fine linea. Tuttavia, adottare un fine linea automatizzato non è sufficiente a garantire un vero vantaggio in termini di produttività, dal momento che ci sono diversi fattori che possono incidere negativamente:

 

  • Costi occulti imputabili agli scarti di produzione
  • Fermi macchina dovuti a difetti nella progettazione strutturale del pack
  • Rallentamenti dovuti ad una disomogeneità nel lotto impiegato
  • Performance complessive ridotte per via di una scelta inadeguata dei materiali utilizzati

Un tavolo condiviso

 

Secondo Cartotecnica Jesina il futuro del packaging passa inevitabilmente attraverso la tecnologia. Per garantire l’affidabilità di questi processi dunque, l’azienda marchigiana non si limita ad eseguire una commessa, bensì entra nel merito della progettazione del pack a 360°, instaurando una vera e propria collaborazione condivisa con tutte le parti in gioco: cliente, agenzia grafica, produttore della macchina confezionatrice, in un tavolo di confronto che ascolta, elabora e restituisce un prodotto che soddisfa le esigenze di tutti gli attori.

 

Dalla zona di marcatura, che interessa sia l’operato del grafico che quello del produttore della macchina, alle difficoltà degli addetti al confezionamento, che quotidianamente devono rapportarsi con il sistema: ogni variabile è contemplata, con l’obiettivo di garantire il miglior prodotto in termini di ottimizzazione produttiva.

 

 

 

Efficiente = Sostenibile

 

In estrema sintesi dunque, limitarsi ad attivare un fine linea automatico equivale ad analizzare la punta dell’iceberg. La pluralità di bisogni impliciti della catena di creazione del valore è ben più complessa, e non considerando tutti i fattori in gioco, si rischia di ottenere benefici limitati o di non ottenerli affatto.

 

In ultimo, ma non meno importante, un efficientamento dei processi produttivi porta inevitabilmente ad una maggiore efficienza energetica: minor tempo per produrre una commessa, sprechi prossimi allo zero e così via. Sommando questi aspetti, si ottiene un pack efficace ed efficiente, per le tasche degli stakeholders e per l’ambiente in cui viviamo.

 

 

 

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