Packaging in carta riciclata o carta vergine? Ecco come scegliere

In ottica sostenibilità il caos di informazioni tra gli addetti ai lavori (e non), regna sovrano: la corsa all’etichetta ‘sostenibile’, infatti, ha generato scelte guidate più dal marketing che dalla filiera produttiva con le sue reali esigenze, e chi ne paga le spese è l’ambiente.

In ambito packaging in cartoncino la tendenza non cambia. Il parallelismo “packaging riciclato = packaging sostenibile” sembra essere lo standard tra i consumatori, ma è davvero così?

Il miglior materiale per un packaging dipende da una pluralità di fattori, ad esempio:

  • Si sta cercando un packaging che abbia proprietà visive e tattili che siano in grado di distinguere il prodotto a scaffale?
  • Si sta cercando un packaging che possa viaggiare su lunghe distanze, essere esposto ad umidità o condensa o essere sottoposto a repentini cambi di temperatura?
  • Il packaging in sviluppo dovrà essere idoneo al contatto con gli alimenti?

Questi ed altri interrogativi devono guidare nella scelta della tipologia di cartoncino.

 

Packaging in carta riciclata o carta vergine? Ecco come scegliere

carta da fibre riciclate o carta vergine?

 

In Cartotecnica Jesina ci impegniamo ogni giorno nello studio delle materie prime, dei suoi processi produttivi e delle tecnologie che i maggiori player di mercato del settore cartario impiegano per ridurre la carbon footprint. Per ogni nuovo progetto la scelta della tipologia di cartoncino è uno step fondamentale della progettazione del packaging, viste le enormi ricadute lungo tutta la filiera produttiva.

La carta riciclata e la carta vergine hanno in egual misura un peso importantissimo all’interno dell’economia circolare: un packaging in carta riciclata può essere a sua volta riciclato più e più volte, ma non in maniera indefinita. Questo perché le fibre, ad ogni ciclo, perdono gradualmente la loro forza, fino a rendere la carta riciclata completamente inutilizzabile. Senza l’utilizzo di carta vergine quindi, il processo di riciclo e di economia circolare raggiungerebbe inevitabilmente uno stallo.

Come scegliere dunque? Ecco cinque aree da considerare durante la scelta tra fibre vergini o fibre riciclate:

  • Sicurezza e idoneità alimentare
  • Origine delle materie prime
  • Performance
  • Impatto ambientale
  • Costo del materiale

 

Sicurezza e idoneità alimentare

Se il prodotto da inserire nel packaging è un alimento, e in particolar modo se è un alimento che va a contatto direttamente con le pareti interne del pack, la scelta della tipologia di cartoncino è una priorità assoluta. La tendenza è quella di scegliere cartoncini in fibra vergine, dal momento che il cartoncino riciclato, durante il processo di riciclo, può assorbire residui chimici come inchiostri e oli minerali.

 

Origine delle materie prime

La tracciabilità e l’origine delle materie prime spesso vengono considerate come punti chiave per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità di un business. In questo caso, la scelta può ricadere sia su un cartoncino in fibra vergine che su uno in fibra riciclata. Tuttavia, se da un lato un cartoncino in fibra vergine è tracciabile al 100% tramite degli organi di controllo come il Forest Stewardship Council, dall’altro non si può dire la stessa cosa di un cartoncino riciclato. In questo caso, infatti, non è infatti possibile tracciare con certezza l’origine completa delle fibre.

 

Performance

La scelta tra vergine e riciclata dipende anche dalle performance meccaniche necessarie al pack per attraversare tutta la filiera produttiva e logistica, da quando viene creato fino a quando finisce nelle case dei consumatori. Per alcuni prodotti come generi alimentari delicati, o prodotti farmaceutici/cosmetici, si necessita di un maggior livello di protezione. Per questi prodotti generalmente si opta per un packaging in fibre vergini, dal momento che le fibre riciclate tendono a perdere la loro rigidità durante i vari cicli di recupero. Stesso discorso vale per quelle filiere produttive dove potrebbero presentarsi condizioni di umidità, soprattutto nei trasporti a lungo raggio. Anche in questo caso le fibre vergini sono da preferire su un pack riciclato. Nel caso in cui si voglia ottenere un pack con un grande impatto visivo, sarà necessario un materiale in grado di garantire brillantezza, contrasto e la migliore stampabilità possibile. Anche in questo caso le fibre vergini sono da preferire. Il cartoncino riciclato può essere usato in tutte quelle occasioni in cui il pack non deve avere un diretto contatto con generi alimentari, non ha bisogno di essere trasportato per lunghe distanze, non è sottoposto ad umidità e così via.

 

Impatto climatico

L’impiego di carta, che sia riciclata o vergine, riduce l’impatto climatico nei confronti di altri materiali di derivazione fossile. La scelta tra carta vergine o riciclata però dipende da alcuni fattori e dall’obiettivo finale del pack che si vuole progettare. Ad esempio, a parità di rigidezza desiderata, un cartoncino in fibra vergine sarà più sottile di un cartoncino in fibra riciclata, riducendo la quantità di materiale impiegato che a sua volta ha un impatto positivo sulla carbon footprint. D’altro canto, la carta riciclata riduce le emissioni di gas serra, elimina le operazioni in discarica e prolunga la vita della carta, ma nel caso in cui si richieda al cartoncino un’elevata rigidità, si otterrà un impatto negativo sui consumi dovuti al trasporto per via dell’aumento di peso complessivo.

 

Costo del materiale

Una volta determinate le proprietà tecniche come grammatura, dimensioni del foglio, grado di bianco e così via, il fattore prezzo conclude la valutazione pe la scelta del materiale da impiegare per il packaging. La carta in fibra vergine generalmente ha un prezzo più elevato per tonnellata di quella in fibra riciclata, ma le differenze possono appiattirsi dal momento che a parità di proprietà meccaniche la carta vergine pesa meno di quella riciclata.

 

Packaging in carta riciclata o carta vergine? Ecco come scegliere

 

Analizzando questi cinque punti sarà possibile scegliere con maggiore consapevolezza il materiale giusto per il proprio prodotto, basandosi sulle reali esigenze della filiera, del consumatore e dell’ambiente. Che sia vergine o riciclata, la carta aiuta a ridurre drasticamente il bisogno di packaging di derivazione fossile. Per chiudere il cerchio dell’economia circolare, ogni produttore ha bisogno di un partner cartotecnico attento alle innovazioni nel mondo delle risorse rinnovabili come la carta. Ecco cosa facciamo in Cartotecnica Jesina.

 

 

 

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